Impostazione didattica e metodologica
I corsi si caratterizzano per un’impostazione fortemente operativa e per alcune scelte metodologiche mirate a ricreare, in aula, le dinamiche del lavoro reale.
Utilizzo di materiali autentici
Nei Laboratori di traduzione gli allievi lavorano su casi concreti e prodotti reali, forniti da enti, istituzioni e agenzie che operano nella promozione delle risorse turistiche, culturali ed economiche del territorio piemontese.
Alcuni rappresentanti di queste realtà intervengono in aula, presentano il contesto dei materiali e propongono testi da tradurre, che gli studenti elaborano sotto la supervisione dei docenti. Queste esperienze costituiscono un elemento qualificante del curriculum, perché documentano fin da subito il contatto con committenti reali e modalità di lavoro professionali.
La lingua veicolare e il multiculturalismo
Il percorso dialoga strettamente con i corsi di interpretariato e introduce l’inglese come lingua veicolare comune a tutti i corsisti, indipendentemente dalla seconda lingua di competenza.
Usare una lingua veicolare come strumento di apprendimento significa superare l’idea della lingua studiata “fine a se stessa” e promuovere una visione della dimensione linguistica come fenomeno globale, dinamico, in continua evoluzione. È un approccio oggi indispensabile per muoversi in una società orientata all’internazionalizzazione e ai contesti multiculturali.
La psicologia applicata
La psicologia è parte integrante del progetto formativo e viene proposta come leva di crescita professionale.
Accanto a una cornice teorica – che tocca temi quali le teorie del Sé, le principali dinamiche delle relazioni interpersonali, la definizione di personalità, i meccanismi di difesa dell’Io e il loro uso relazionale, la comunicazione verbale e non verbale, il gruppo di lavoro, ansia e stress e le strategie per gestirli – sono previste esercitazioni pratico-esperienziali (simulazioni, role-playing, incontri di parola, ecc.).
Non si tratta di interventi con finalità terapeutiche, ma di momenti pensati per mantenere attive e consapevoli le risorse cognitivo-relazionali già presenti nei corsisti. Lavorare sulle dinamiche di gruppo, affrontare eventuali tensioni con docenti o colleghi, riconoscere i conflitti e sperimentarne una gestione costruttiva aiuta a mantenere alta motivazione e curiosità, rafforza competenze trasversali come flessibilità e assertività e facilita il passaggio – spesso delicato – dal “sapere” al “saper fare”.
Tutoring informatico
Le attività informatiche previste nei corsi (post diploma, post laurea e specializzazione) si basano su una didattica integrata che mette in dialogo competenze linguistiche e competenze digitali.
Le lezioni si svolgono in laboratorio, talvolta con la compresenza del docente di informatica e del docente di traduzione: una modalità che permette di progettare e realizzare esercitazioni con un doppio sguardo, tecnico e linguistico.
In questo contesto, la competenza informatica serve a strutturare al meglio repertori, glossari e schede terminologiche, mentre la competenza linguistica garantisce accuratezza, chiarezza e precisione dei contenuti.
Informatica dedicata
I percorsi per traduttori specializzati e localizzatori includono, all’interno della programmazione curricolare, l’acquisizione di competenze operative sull’uso professionale del software di traduzione assistita Trados.
L’Agenzia ha inoltre attivato un protocollo di collaborazione con SDL, la società produttrice del software, grazie al quale gli studenti possono prepararsi per sostenere l’esame per la certificazione Trados Primo Livello.
La certificazione rappresenta un importante titolo aggiuntivo, riconosciuto a livello internazionale e immediatamente spendibile sul mercato del lavoro.